UN PO’ DI CHIMICA DEI PRODOTTI UTILIZZATI PER LA RICOSTRUZIONE DELLE UNGHIE

Anche se per alcuni è noiosa è bene sapere qualcosa in più della chimica dei prodotti che usiamo sulle nostre mani.
I prodotti da ricostruzione più diffusi come acrilico e gel, derivano tutti dalla famiglia degli acrilati,  le differenze si hanno invece per la reazione chimica che crea l’unghia artificiale. Diamo uno sguardo su come si comportano i monomeri e i polimeri, che sono i componenti principali dei prodotti da ricostruzione e vediamo come avviene la reazione chimica.

A dovere,come richiesta da copyright,  indico che la maggior parte di questo che riporto nell’articolo si trova al seguente link www.ricostruzioneunghie.com un sito molto interessante dove poter reperire tante informazioni sulla ricostruzione delle unghie.

 

 

MONOMERI-POLIMERI: POLIMERIZZAZIONE
I monomeri si legano tra tra di loro formando delle catene molto lunghe chiamati polimeri e attraverso la reazione chimica chiamata polimerizzazione.  Un monomero in pratica è una molecola che forma polimeri.
La polimerizzazione comincia grazie ad un iniziatore che entra in contatto con una la molecola e le conferisce energia. I monomeria quel punto, cercano il modo di liberarsi dell’energia acquisita e si attaccano alla coda di un altro monomero, trasferendo ad esso l’energia ricevuta. In questo modo le catene di monomeri si espandono e crescono sempre di più, fino a quando il polimero ingrandito, non trova più monomeri.
A questo punto del processo, tutti i monomeri sono finiti e la reazione a catena termina: Il polimero è formato.
La reazione chimica vera e propria non è ancora terminata, ma la superficie può essere abbastanza dura da essere limata, ci vorrà qualche giorno prima che le catene raggiunga la lunghezza finale e una durezza tale da stabilizzarsi.
Teniamo ancora presente che i polimeri che si sono formati, oltre ad essere saldamente legati, si restringono e se il restringimento è eccessivo può causare numerosi problemi, come le crepe, i sollevamenti e altri tipi di inconvenienti, questo significa che un dosaggio sbagliato degli elementi e una polimerizzazione scorretta possono causare un alto restringimento del composto.

COME SI UNISCONO I MONOMERI
I monomeri si attaccano tra loro unendo la testa alla coda, e viceversa.
I monomeri detti incrociatori, si uniscono in questo modo, ma possiedono anche altri due lati che si uniscono e che consentono di collegare tre o più catene tutte insieme, creando  polimeri chiamati “polimeri a legami incrociati”. Quello che ne risulta è una struttura tridimensionale di grande resistenza e flessibilità. In questo modo si compongono molti tipi di unghie artificiali ricostruite. Allo stesso modo anche un eccessivo numero di polimeri “a legami incrociati” causa restringimento del prodotto; questo può portare al suo sollevamento al centro dell’unghia.

GLI INIZIATORI
Qualsiasi monomero necessita di energia per formare i polimeri, e gli iniziatori servono proprio a questo. Alcuni iniziatori prendono energia assorbendola dalla luce , altri assorbendola dal calore. I prodotti che polimerizzano tramite la luce traggono l’energia appunto dalla luce UV ultravioletta. I prodotti che polimerizzano grazie al calore usano invece l’energia dal calore ambientale e corporeo( ne fa parte il tradizionale acrilico).

I CATALIZZATORI
I catalizzatori sono usati per far sì che le reazioni chimiche avvengano più velocemente.

LA REAZIONE ESOTERMICA
Quando i monomeri si uniscono rilasciano una piccola quantità di calore che viene chiamata reazione esotermica. Questa reazione avviene in tutti i prodotti da ricostruzione, anche se alcuni rilasciano più calore di altri e la sensazione di calore è più facilmente percepita se si  utilizzano prodotti che polimerizzano con la luce uv. La reazione esotermica che causa eccessivo bruciore sul letto ungueale della cliente può portare danni al tessuto ed indebolire la ricostruzione.

Preparazione dell’unghia naturale
L’unghia naturale deve essere adeguatamente preparata a ricevere il prodotto da ricostruzione e questo avviene applicandovi particolari sostanze chimiche, vediamole insieme:

I DEIDRATANTI
I deidratanti sono molto importanti perché l’umidità può portare a sollevamenti e anche contribuire all’insorgere di infezioni. Gli effetti della deidratazione sono attivi fino a trenta minuti prima che il naturale livello di umidità venga ripristinato dal corpo.

PRIMER O MEDIATORE DI ADESIONE
Il primer agisce come un nastro biadesivo: Un capo della catena del primer si adatta alla superficie ungueale  mentre il capo opposto si adatta alla catena di monomeri e polimeri rendendo la superficie dell’unghia naturale più compatibile con i prodotti da ricostruzione.
I primers sono a base acida e sciolgono le molecole oleose rimaste sull’unghia naturale: infatti una normale opacizzazione o abrasione dell’unghia nella fase di preparazione, non potrà mai rimuovere questi microscopici residui.

COME REAGISCONO GLI ACRILICI E I GEL UV?

GLI ACRILICI : La ricostruzione in acrilico utilizza un liquido e una polvere che quando sono mescolati insieme si attivano producendo calore e reagiranno chimicamente per formare l’unghia artificiale. Il liquido in realtà è un composto di monomeri, mentre la polvere è un insieme di polimeri che, agendo come mezzo di trasporto, contengono gia  l’iniziatore ossia l’attivatore dal calore e altri additivi. Gli additivi possono essere per esempio i coloranti, o alcuni elementi chimici che rendono il risultato più naturale. Il calore ambientale e corporeo rompe in due una molecola dell’iniziatore-polvere, generando due radicali liberi ed ognuno di essi sollecita il monomero-liquido dandogli la dovuta energia e man mano viene completamente eliminato, poi si unisce alla coda di un altro monomero trasferendo l’energia acquisita, fino a quando tutti i monomeri sono legati insieme in una fitta massa di lunghe catene. Le catene, allungandosi, si legano attorno al polimero-polvereche ora funziona solo da mezzo di trasporto dell’iniziatore.
La consistenza è data dalle rispettive quantità di liquido e di polvere mescolate per creare l’unghia artificiale: Una consistenza molto asciutta offre la migliore resistenza, ma causa rotture e sollevamenti per la minore adesione; una consistenza troppo liquida è poco resistente. La consistenza media è la migliore: l’unghia artificiale è resistente, flessibile e aderisce molto bene all’unghia naturale.

I GEL UV:  La ricostruzione in gel utilizza un unico prodotto pre-composto dalla consistenza densa che, attivato dalla luce UV, reagirà chimicamente per formare l’unghia artificiale. Gli iniziatori, i monomeri e gli additivi sono contenuti insieme nello stesso prodotto. La polimerizzazione, in caso di monomeri attivati con la luce, è più difficoltosa perché i raggi UV non riescono a penetrare molto in profondità nel prodotto. Ecco perché, per facilitare la reazione, alcuni monomeri sono già in parte uniti tra loro all’interno del composto. I gel infatti sono costituiti da catene corte, che non sono né monomeri né polimeri, ma che stanno nel mezzo: sono oligomeri. La luce UV, conferita da speciali lampade, rompe in due una molecola dell’iniziatore generando i due radicali liberi e dando il via alla reazione a catena; i monomeri sono già legati in oligomeri e quindi la formazione dei polimeri sarà molto più facile e veloce.
La consistenza più densa e viscosa del gel riduce l’evaporazione e l’odore. Sono prodotti pre-dosati e sono più facili da usare, ma è necessario tener conto di una regola importante: più spesso è lo strato, meno efficiente è la polimerizzazione. E’ molto meglio usare tre  o quattro strati più sottili piuttosto che uno  o due strati più spessi,  perché così potrà penetrare una maggiore quantità di luce. E’ importante anche rispettare i tempi di esposizione del prodotto alla luce UV per completare correttamente la polimerizzazione ed utilizzare lampade con una potenza in watt adeguata. Per questo la condizione dei suoi bulbi è vitale: dovrebbero essere sostituiti ogni 6 mesi, anche se sembrano funzionare bene.

10 Risposte

  1. Ciao Katy, sono una tua nuova lettrice, e pur avendo pochissima esperienza in questo campo vedo che ho dei riscontri in quello che dici. Per questo ho deciso di farti una domanda alla quale io non ho saputo rispondere appunto per la mancata esperienza,( il gel di che materiale è fatto)? Queste sono le testuale parole che mi hanno mandato in tilt, ti prego aiutami a dare una risposta. Grazie e a presto. Angela

    • Hai scritto proprio in risposta all’articolo sulla chimica dei prodotti.Cosa aggiungere ancora???? Non saprei, posso dirti in parole povere che non essendo un chimico non ho potuto analizzare cosa contengono i gel, ma sono derivati della resina acrilica ovviamente non quella usata in edilizia ihihih! Cerca comunque su internet magari siti americani. Baci

  2. Ciao Katy, ti leggo spesso e complimenti per i lavori che fai!
    vorrei sapere se tu conosci la AmericaNails e i loro prodotti. Ho fatto il corso con loro e sto verificando che è perfetto ma ho dei dubbi sui prodotti inoltre nonriesco a trovare l’azienda americana. Inoltre da tutti i forum che leggo nessuna li usa…che dici? Ora ho cominciato con loro, passare ad u’altra marca significa dover fare un altro corso e fino a novembre non posso!
    Grazie se mi vorrai rispondere!
    Livia

    • Ciao Livia
      che dire? Io ho cambiato 4 marche prima di arrivare a quella giusta… Se ti trovi bene continua con AmercanNails io vedo che hanno sede in tutta Italia da Varese a Catania…Personalmente non l’ho mai considetrata in quanto per il gel ho abbandonato ora uso solo acrilico e sono pochi i fornitori seri qui a Roma!
      Spero di essere stata utile anche se non è la risposta che volevi
      A presto Katy

  3. Ciao Katy,sono Carmen,vedo che tu hai esperienza sulle ricostruzioni. Ho sempre fatto il gel,ma da un po di tempo non posso più perchè credo mi fa allergia.Praticamente dopo poche ore mi si gonfiano le cutucole, si arrossiscono fino a spaccarsi. Qualche giorno fa ho fatto una lampada e dopo poco le dita,ma sopratuttole cuticole mi davano un gran prurito…non ho capito ancora se sono allegica al gel o alle lampaede uv.Sapreti darmi un consiglio?
    Grazie Carmen

    • Ciao Carmen ci siamo sentite per telefono e spero tu abbia seguito i miei consigli. Fammi sapere quando sarai a Roma così fissiamo un appuntamento…Un abbraccio Katy

  4. ciao Katy,
    ti ringrazio. Ho letto attentamente e sono d’accordo con te sull’utilizzo dell’acrilico piuttosto che il gel, ma la persona non ne voleva sapere di cambiare (!). Il gel che uso l’ho acquistato circa tre settimane fa in un negozio, la marca è Aczenk, tedesca. No, non ho sgrassato l’unghia prima di passare il bianco , tantomeno subito dopo prima di mettere il rosa….e i tempi di polimerizzazione sono sempre di 3 minuti….praticamente ho seguito gli stessi passi che ho fatto due giorni prima sulle mie unghie, dove il bianco (stesso prodotto) ha polimerizzato perfettamente….. Ho fatto un corso per la ricostruzione unghie e molta pratica su di me e devo dire che i risultat sono ottimi ma il bianco mi mette sempre in difficoltà……

    • Non devi convincere nessuno a cambiare il gel con l’acrilico, sappiamo bene che alcuni tipi di unghie sono adatte al gel e altre all’acrilico. Riguardo ai tuoi prodotti, capisco che ormai li hai comprati, ma sono sconosciuti rispetto ad esempio a buone marche come LCN, Magnetic, OPI ecc. Perchè hai deciso per una marca sconosciuta? Questo prodotto l’hai acquistato come kit nel corso che hai frequentato? Bene se è così dovresti parlarne con loro, di solito dopo i corsi con costi dai 400 ai 600 euro, minimo devono seguirti… Ovvio se è una ditta seria!!! Direi di non perdere tempo e non accanirti a farli funzionare. Decidi per una marca migliore e dai risultati eccellenti. Rischi di non accontentare le tue clienti e andranno altrove. Anch’io nel corso del tempo ho cambiato ben 4 marche e tutte sempre di ottima qualità, fino ad approdare alla Mgnetic perchè non si utilizza il primer, che come sappiamo, spero ormai in molti, anche se scrivono non acido, vi è una minima percentuale di acido, dovrebbe essere lo 0,03%. Ora io ho smesso di preoccuparmi del PRIMER ormai e se proprio vuoi un consiglio sui gel, ho sentito parlare benissimo della LCN e credimi un prodotto di alto livello è già una garanzia per te che lo usi sulle tue unghie e per le tue clienti. So che costa di più rispetto ad altri, ma almeno avrai risultati eccellenti. E’ vero che dovrai aumentare un po’ i costi delle ricostruzioni per mantenere lo status di qualità, ma credimi e lo confermo assolutamente: La qualità ha un costo maggiore e se le tue clienti non lo capiscono, lo capiranno col tempo, quando si ritroveranno unghie disastrate consumate da acidi e prodotti scarsi…In bocca al lupo e cambia marca immediatamente!!!
      Un caro abbraccio Katy

  5. Ciao. Avrei una domanda da sottoporti: ti è mai capitato di avere problemi di polimerizzazione con il french? Ho fatto la ricostruzione ad una ragazza procedendo come sempre e senza cambiare prodotti o solventi dall’ultima volta (due giorni prima), ma il french bianco non si è minimamente asciugato compromettendo tutto il resto del lavoro. L’unica variante: l’ambiente umido! Può l’umidità condizionare il lavoro con ilgel? Grazie Marzia

    • Ciao Marzia, se hai letto attentamente il mio spazio web ti sarai accorta che io uso prevalentemente l’acrilico, quando scopri la tecnica in acrilico ti accorgi che il gel è davvero inutile, troppo morbido e poco adatto a certe problematiche delle unghie, in parole povere è adatto a chi ha unghie sane e dalla forma perfetta o come rinforzo per non far spezzare le unghie. Nulla a che vedere con la difficoltà di chi opera per passione o perchè vuole unghie naturali e sottili.
      Quali sono i prodotti che usi?
      Li hai acquistati durante un corso, in tv oppure online?
      Rispondo lo stesso alla tua domanda e credo che una volta che inserisci le unghie dentro la lampada, non ci sia umidità e la catalizzazione sia automaticamente perfetta. Hai controllato i tempi di catalizzazione? La lampada ha 4 bulbi?
      Forse prima di passare il bianco tu sgrassi la base del gel?
      Se è così, non farlo, ti spiego.
      Una volta che hai preparato la base o tip con gel, a seconda se lavori con formina o unghia di plastica incollata, dopo aver catalizzato almeno 2 o 3 minuti, crea la french col bianco senza sgrassare. Lo stesso vale poi per la parte rosa.
      Quando hai finito tutto allora si che puoi sgrasssare l’nghia ricostruita e poi limare.
      Se non è questo il problema, ti consiglio di rivolgerti alla scuola dove hai fatto il corso ( se lo hai fatto) poichè i prodotti che ti hanno venduto e li avrai di certo pagati oltre il corso, loro li conoscono bene e ti daranno dei buoni consigli.
      Se invece hai comprato un kit in tv e sapiamo di cosa parlo, purtroppo dovrai leggere meglio le istruzioni o cambiare prodotti. Se invece li hai acquistati in un negozio allora parlane con loro.
      L’umidità, l’ambiente freddo, le mani fredde, ad esempio con l’acrilico, rallentano un po’ la catalizzazione, ma perchè ciò avviene in modo naturale senza lampada e cioè all’aria, ma non compromette assolutamente nulla, solo qualche tempo di attesa in più.
      Spero di esserti stata di aiuto. Mi raccomando fai attenzione perchè se non usi prodotti buoni o non hai fatto un corso, le unghie rischiano di brutto malattie, infezioni, assottigliamento ecc. Una cosa che sempre dico a tutte RISPETTATE LE UNGHIE E CHI HA FIDUCIA IN VOI!
      Un abbraccio Katy

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