Ricostruzione unghie: Onicotecniche agguerrite e clienti poco informate

VOGLIO RIPORTARE UN COMMENTO CHE MERITA ATTENZIONE DI COME SI POSSANO FRAINTENDERE LE PAROLE E LA POCA INFORMAZIONE RISCONTRATA NEL MONDO DELLE ONICOTECNICHE E DELLE PRINCIPALI TECNICHE UTILIZZATE PER LA RICOSTRUZIONE DELLE UNGHIE, TERMINE SBAGLIATO, MA IN ITALIA SI USA COSI’ E GIA’ QUESTO LA DICE LUNGA …O BREVE!

ECCO IL COMMENTO :
Inviato il 07/10/2009 alle 9:20:53
Ciao, sono d’accordissimo con te. Molte persone che si definiscono “onicotecniche” pur non avendo mai studiato per fare questo mestiere, demonizzano un metodo piuttosto dell’altro solo perchè non sanno usarlo.
Mi chiedo però perchè anche tu fai la stessa cosa, e mi riferisco alla tua inserzione su Kijiji dove asserisci che ” NON VENGONO UTILIZZATE COLLE E UNGHIE DI PLASTICA CHE PROVOCANO MUFFA E INDEBOLIMENTO DELLE UNGHIE E NON VIENE UTILIZZATA LA LAMPADA A RAGGI UVA CHE CAUSA BRUCIORE E TUMORI ALLA PELLE.”
Da qui immagino che tu non sia molto preparata e professionale. Non sono le tip che fanno venire la muffa ma il sollevamento del materiale (qualsiasi) e la conseguente infiltrazione di umidità. Non indeboliscono neanche le unghie… Solo chi riduce l’unghia ad un foglietto inesistente a forza di limarle male farà avere alla propria cliente unghie indebolite e doloranti. La lampada UV non causa tumori alla pelle… sfatiamo questi falsi miti!!!
Cordiali saluti
Milena

LA RISPOSTA:

Tanto per cominciare questo è l’articolo esatto:
RICOSTRUZIONE UNGHIE EXTENSION. NUOVA TECNICA SENZA COLLA CHE CAUSA MUFFA E INFEZIONI, SENZA UNGHIE DI PLASTICA E LAMPADA UVA CHE PROVOCANO BRUCIORE E TUMORI ALLA PELLE. COMODAMENTE A CASA TUA COSTO FRENCH 50 EURO COSTO RITOCCO 28 EURO TEL KATY 392xxxxxxx SOLO SU APPUNTAMENTO. NO SMS. SITO WEB: katynails.wordpress.com

Quindi asserisco quello che leggi e non quello che dici, ma voglio essere precisa:
Hai perfettamente ragione, mi sono lasciata prendere dalla guerra tra onicotecniche, ma non hai ragione sulla mia preparazione: So perfettamente che èsono il sollevamento e le infiltrazioni a causare funghi e muffe riguardo alle ricostruzioni, ma non solo ed è per questo esiste il ritocco appena succede e l’onicotecnica che deve evitare appunto, queste problematiche e so tante altre cose che ho studiato e ricercato e che annoto ogni giorno, da tutte le mie esperienze.
Il mio è un mestiere e non un secondo lavoro!
Il fatto della lampada, come ho spiegato in un mio articolo e dove ho anche riportato l’articolo con i rispettivi link, è semplicemente incitare le persone a richiedere una crema protettiva per i raggi UVA emessi dalla lampada, come si fa per le lampade abbronzanti UVA, anche se l’esposizine è minima, sempre meglio è proteggere la pelle.
Il bruciore è reale e non diciamo cavolate perchè una mia cliente ha pianto sotto la lampada e da quando ha scoperto che esiste l’acrilico e non si usa la lampada è felice di fare ricostruzione!
Riguardo la colla e non le unghie di plastica, faccio riferimento all’articolo, è appunto la colla che causa allergie e rovina le unghie, tanto più ti dico che ci sono “onicotecniche” che usano l’attak per risparmiare, per non parlare di prodotti cinesi e scadenti, al contrario l’acrilico non esiste nei negozi dei cinesi, ma questo è un altro argomento.
Sembra che tu non abbia letto bene l’articolo che ho riportato, parola per parola, dell’Associazione APNO e cioè, che le colle causano allergie e che anche alcune componenti che si trovano nei gel utilizzati per la ricostruzione, mentre non ci sono nella resina acrilica che viene usata in odontoiatria e nella cosmetica per curare l’acne.
Sinceramente, e sono schietta, credo che tu abbia letto poco il mio blog.
Ho spiegato anche il fatto di chi usa lime in modo errato e ho fatto una ricerca vera e propria in libri di chimica sui monomeri e i polimeri, cose che nei corsi nessuno ti spiega e comunque nessuno va a ricercare.
C’e solo un unico discorso da fare: EVITARE SE E’ POSSIBILE QUESTA GUERRA TRA ONICOTECNICHE E TECNICHE O MATERIALI UTILIZZATI. PERCHE’ SIAMO TUTTI BRAVI COME VEDI A TRAVISARE LE PAROLE SE USATE MALE.
E’ OVVIO CHE IL GEL E’ COMMERCIALE E IL COMMERCIO VUOLE IL GEL PENALIZZANDO CHI, CON PAZIENZA E BRAVURA, ESEGUE LA TECNICA IN ACRILICO E CREDIMI NE HO SENTITE FIN TROPPE E AGGIUNGO CHE PER TROVARE I PRODOTTI FACCIO TANTA, TANTA FATICA E 40 KM PER COMPRARE UNA POLVERE ACRILICA DI BUONA QUALITA’…
DIMMI SOLO SE AL POSTO MIO NON TI ARRABBIERESTI QUANDO CHIEDI NEI CENTRI SE FANNO ANCHE ACRILICO E TI RISPONDONO ” PER CARITA’ L’ACRILICO E’ TOSSICO E CANCEROGENO, E’ VECCHIO E IN DISUSO”
C’è un mio articolo dove dichiaro che ogni centro che si rispetti deve avere specializzate sia in acrilico che in gel, e credimi se sei brava a fare l’acrilico il gel non lo usi e viceversa.
E PERCHE’ QUANDO VAI ALL’ESTERO E CHIEDI SE FANNO IL GEL TI RIDONO IN FACCIA?
Riguardo all’annuncio è semplicemente una provocazione se questa è la guerra e vogliono la guerra dai retta a me, allora guerra sia!
Anch’io devo lavorare e se uso l’acrilico da anni sulle mie mani e non ho mai avuto allergie o funghi o cancro e tumori e ho le unghie sanissime, ne saprò qualcosa o sono pazza?
E se sia l’acrilico che il gel sono tecniche e materiali di ricostruzione uguali, ma differenti solo per polimerizzazione e tecnica, allora anche chi li vende e li fabbrica sono sicuramente pazzi !
Sono veramente stanca e offesa da certe persone.
Non lascerò mai l’acrilico per il gel a costo di cambiare mestiere!
Sono certa che tra qualche anno tutti vorranno fare anche l’acrilico, perchè in Italia sono lenti a capire la qualità delle cose e si bevono ogni parola non conoscendo ancora nulla, data la poca informazione malsana che c’è in giro ecompra  tutto quello che il mercato offre a occhi chiusi pur di risparmiare, senza possibilità di scegliere perchè ignorano l’esistenza dell’acrilico e nessuno le informa e peggio ancora le informa male e a discapito di una tecnica difficile, ma di ottima resa, che significa esperienza e bravura.
Comunque, come avrai capito, mi arrabbio molto, e se non smetteranno loro per primi di parlare male dell’acrilico io comincerò a parlar male del gel, ma con ricerche sui libri di chimiaca e non con le cavolate
Ti ripeto GUERRA SIA, ma sappi che non ho cominciati io, bensì io sto solo difendendo il mio mestiere con tanta fatica e trovo queste persone che parlano male dell’acrilico ingiuste, cattive e non dico altro.
Spero solo che la gente capisca presto come funziona questo mestiere, il commercio che c’è dietro e chi sono davvero i professionisti e che sia regolarizzato da leggi come per i tatuatori e per gli estetisti.

Grazie davvero di aver commentato il mio articolo.
Se hai tempo e voglia , magari leggi qualche altro articolo del mio blog e commenta pure, mi fa piacere confrontarmi con persone attente e informate come te.
Grazie ancora Katy

6 Risposte

  1. ciao Katy,piacere mio sono Sara.vedi io nn ho nessun commento da lasciare anzi..sono una mamma,ho 24 anni..e vorei tanto studiare x diventare onicotecnica..solo che nn sò da dove poter iniziare,e soprattutto sentendo i vostri discorsi,mi sn resa conto ke in giro c sono molte xsone k si spacciano x onicotecniche,e poi nn sanno nemmeno attaccare un unghia..e proprio x qst mi rivolgo a te,ci sono scuole giuste,e buone a livello di insegnamento?o meglio come si inizia qst cammino?una mia amika fa qst mestiere,e ha seguito un corso a pagamento a roma..n so dove di peciso..vorei fare le cose per bene,e partire quindi da una base valida,tu che mi consigli?
    Spero di nn averti scocciata o disturbata.dinuovo piacere mio,un saluto Sara!!!attendo una tua risposta,e ti faccio i miei saluti…

    • Ciao Sara,non mi scoccia affatto dare qualche buon consiglio, spero solo che sia utile a indirizzarti per il meglio. Se hai l’obbettivo di diventare onicotecnica scegliere la strada più breve è costoso, ma se hai possibilità fai un corso regionale almeno di 250 ore. Scuole ottime non ci sono come in ogni parte d’Italia si tende a fare tanta teoria e poca pratica, non importa quale scuola sia purchè rilasci l’attestato regionale, ricorda però che ogni regione ha le sue regole per tanto informati direttamente alla regione dove risiedi. Ti consiglio Crystal Nails come campus estivo all’estero per finire. Un abbraccio Katy

  2. Cara Katy,sono una onicotecnica e lo stesso problemma ho pure io,un problemma piu grave ancora e che nemeno i centri estetici nn sanno cosa significa ONICOTECNICA!!!!!!!! e una cosa molto, molto grave Onicotecnico (dal greco onyx che vuol dire unghia) significa letteralmente tecnico delle unghie. Il termine designa il professionista esperto della ricostruzione ed applicazione di unghie artificiali per pura finalità estetica. Non si tratta di una figura medica: nel caso di incidenti o problematiche di salute gravi che prevedano operazioni di chirurgia plastica e ricostruzione ungueale, l’intervento dell’onicotecnico non è contemplato. In Italia la figura dell’onicotecnico non è stata ancora riconosciuta a livello legislativo nazionale. fato sta che loro capiscono un altra cosa…fa ridere che onicotecnico deve fare: massaggi, la pulizzia del viso e tutto quanto…rimango a bocca aperta…nn e possibile, cari centri estetisti, una picola informazione cercandola su internet vi aiuta tantissimo e una volta in questa vita nn diamo informazioni sbagliati al cliente perche ci costera a tutti!acrilico e un prodotto fantastico,chi la inventatto e un genio, ma sempre quello che dicconno le cliente e che nn va bene,gentilissime signiore, l’acrilico nn solo che e un prodotto buono ma anche vuoi sarete contentissime di vedere le vostre mani come un carta da visita.abbiamo tutta la tecnologia possibile, dai ragazze proviamo aiutare questo bellissimo mestiere, e chi nn e capace ho nn ha la base tecnica perche nasce da un giorno al altro guardando su internet e convinta che sa fare le ungie magari di cercare un altro lavoro perche questi prodatti nn vanno usati solo per consumarli, ma sono le regole molto dure, che se nn vanno usate bene e normale che portiamo a amalare l’unghia del cliente e farci odiare per sempre.
    cari saluti e chedo scusa ma nn sono italiana,spero che vuoi avette capito qualcosa.
    baci a tutte le onicotecniche vere che sanno fare il loro lavoro come si deve.

    • Ciao carissima concordo con te e magari fosse soltanto un problema di etica oltre che di estetica! Scusa la battuta sarcastica, il fatto è che non c’è regola che si segue in ogni campo di lavoro. Non è soltanto il problema degli onicotecnici è un problema diffuso in tanti mestieri. Non è soltanto il fatto che non ci sono professionisti validi, ma non capisco perchè tante donne continuano a farsi mettere le mani addosso da incapaci solo perchè spendono poco! Meglio niente che infezioni e danneggiamenti permanenti alle povere unghie ed esteticamente ??? ne vogliamo parlare? Unghie enormi orribili!…Credimi da ciò che ho imparato in questi anni di esperienza è che certe persone dovrebbero mettersi in testa che la qualità ha prezzo, non esistono gratis o basso costo quando si svolgono seriamente ed eticamete professioni così delicate! Un abbraccio straniera😀 ..Katy

  3. Ciao, sono sempre io (Milena)….
    E’ vero non ho letto tutto il tuo blog e tutti gli articoli, perchè ho lasciato un commento “al volo” .

    Sono anch’io un’onicotecnica, e Dio sà quante volte ho sentito di persona quello che scrivi.
    Utilizzo (in equal misura) sia l’acrilico che il gel. Dipende dalla cliente, dalla tipologia dell’unghia, dal lavoro che svolge e da altri mille fattori.
    Con pazienza spiego alle clienti i due materiali e la non pericolosità di entrambi … e decido cosa è meglio per loro.

    E’ vero, il gel spesso “brucia”, il “quanto” dipende dalla sensibilità, da quanto gel si è applicato… ma sappiamo che è normale che bruci. Il surriscaldamento è dovuto ai fotoiniziatori… è un processo chimico in fin dei conti, e proprio grazie a questo processo il gel indurisce.
    Quello che spesso non si riesce a far capire (io sono una goccia cinese e pian piano l’ho inculcate nelle teste altrui!) è che le “impriovvisazioni” sono pericolose… e le ricostruzioni “economiche” sono pericolose…
    Non sono matta se acquisto prodotti della Ez Flow o Tammy Taylor che costano un’occhio della testa e non gel o polveri cinesi che te le tirano dietro. Ho studiato e tanto, le differenze di prodotti (es.mma e ema), controllando etichette e focalizzandomi sulla qualità.

    Il mio precedente commento era riferito ad acquisti “corretti” di prodotti “ottimi” e non…. approssimativi (attak piuttosto che quella studiata e creata apposta per l’unghia).

    Inoltre, (il mio è un consiglio😉 ) non arrabbiarti… Se c’è ignoranza, non abbassarti alla loro stessa ignoranza ma elevati… fa si che tu sia inattaccabile. Non è criticando un metodo piuttosto di un’altro che ne potrai uscire vincente dalla guerra… Si esce vincitori se (come scritto anche da te) si è in grado di utilizzare tutti i metodi e si è sempre seri e professionali. In questa attività (per fortuna) non si finisce ai d’imparare… per cui lascia che gli altri chiaccherino e sparino cretinate… nel frattempo tu vai avanti per la tua strada a testa alta.
    A presto😉
    Milena

    • Grazie milena, non ti conosco, ma mi sei davero simpatica. Purtroppo nn solo le onicotecniche, ma anche alcune scuole dicono cavolate, l’ultima di stamattina è stata una ragazza che voleva informazionii sui corsi e le hannpo detto che l’acrilico è tossico… Non posso crederci ti giuro. Sono infinitamente irritata e scriverò presto alla redazione di ughie e bellezza per esporre questo grave problema che si sta diffondendo. Comunque sia io vado avanti!
      Un abbraccio a presto. Katy

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