Arte in Fiore, non solo unghie!

Ciao carissime lettrici, dopo essermi trasferita altrove e non rimanendo più a Roma a fossilizzarmi, ho recuperato tanto tempo e mi dedico anche alla creatività riciclando la carta. Mi diverto a costruire album di ricordi che siano foto o appunti di viaggio o semplicemente un diario ” journal artistico” quotidiano.

Vi posto qualche assaggio spero di ricevere le vostre critiche o giudizi negativi o positivi che siano, le critiche sono sempre uno spunto per crescere e migliorare.

Grazie della vostra partecipazione.

Album fotografici con fiori di carta realizzati mano

Porta fotografie

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Moda unghie Autunno inverno 2012- 2013

Per essere veri stilisti e dedicarsi alla decorazione delle unghie le onicotecniche più avanzate e all’avanguardia, si ispirano ed osservano le sfilate di moda. Tra i principali stilisti, quelli più attenti ai dettagli, io personalmente trovo Chanel e Dior al primo posto. Mi ispiro a loro per capire e scegliere il must dei colori e delle forme per le unghie e il make up.
Ho notato infatti che il make up e le unghie devono viaggiare in coppia ossia abbinate perfettamente ed insieme alle mie affezionate e fiduciose amiche consiglio quali sono i colori adatti alla carnaggione e al proprio stile, in base alle passerelle del 2012-2013.
C’è sicuramente da sbizzarrirsi nelle scelte poichè si passa dai colori più delicati raffinati e sofisticati, fino ai colori intensi scuri molto brillanti e che inseriscono dettagli glam super luccicanti.
Specialmente nelle occasioni speciali, troviamo ancora le unghie gioiello, protagoniste e per chi ama osare, da abbinare al make up con glitter e piccole pietre gioiello, insieme alle ciglia lunghissime anch’esse glitterate.
Notiamo ancora che nelle passerelle gli abiti, il make up e le unghie hanno uno stile animal chic, con colori caldi come l’oro unito al nero oppure make up e unghie con effetti astratti metallizzati tra colori più vari e luminosi.
Di solito è difficile scegliere da sole quale sia lo stile che vogliamo rappresentare e tra le varie scelte molte donne si rifugiano nel classico nude e da qui gli stilisti hanno dato via alle sfumature soft nude dai color crema al cioccolato fino al mogano scuro quasi nero, il rosa caldo intenso molto coprente fino al fuxia dai toni più freddi quasi viola. Abbiamo anche le sfumature che ispirano alla natura con tonalità come il verde oliva il tortora e il grigio-melange.
Col fatto di dover brillare a tutti i costi, il glitter, che diventa protagonista sia sugli occhi che e sulle unghie, trova le sue varianti anche per chi seguendo la moda, ma non vuole esagerare e così notiamo il delicato rosa con piccoli metalli glitter delicatissimi oppure fine polvere metallica unita a colori soffici molto chiari.
Per le donne più aggresive molto in voga, riemerge lo stile punk abstract con toni cupi uniti ad oro e argento ad effetto scioccante e glamour come in famosi quadri astratti, ma con un tocco metallico e brillante.
Per lo stile più classico per donne che non amano glitter e scintillii, va di moda intramontabile il rosso lacca anni 40 e il rosso vinaccia, per poi giungere a sfumature di rosso mogano scurissimo quasi nero. C’e una novità che denota oggi un must e rientra tra le colorazioni lacca più classiche ed è il blu opaco tendente al grigio scuro.
Insomma c’è davvero la scelta in questo autunno inverno 2012-2013 sta a noi donne decidere e soprattutto divertirci ed essere ironiche e uniche, ognuna con il proprio stile!
Ricordate solo che è rigorosamente vietato non abbinare unghie e make up.
La parola d’ordine è…Sorridere e divertirsi con i colori e le tendenze.

CAMERA DEI DEPUTATI N. 3116 Proposta di legge Disciplina delle professioni a tutela della concorrenza e della salute del consumatore Presentata il 13 gennaio 2010

CAMERA DEI DEPUTATI N. 3116

PROPOSTA DI LEGGE
D’INIZIATIVA DEI DEPUTATI
MAZZOCCHI, ANGELUCCI, MALGIERI, ARACRI
Disciplina delle professioni di estetista professionale, di onicotecnico
e di tecnico dell’abbronzatura artificiale, a tutela della concorrenza
e della salute del consumatore
Presentata il 13 gennaio 2010

CAPO II
ONICOTECNICO
ART. 11.
(Onicotecnico).
1. L’attività di onicotecnico consiste
nella costruzione, ricostruzione, applicazione e decorazione su unghie naturali con
prodotti specifici a seconda della tecnica
utilizzata, con periodici interventi correttivi per formare unghie artificiali; è inoltre
consentita l’applicazione di unghie artificiali preformate, decorazioni e tutto ciò
che riguarda il trattamento di bellezza
delle mani e dei piedi. L’attività di onicotecnico comprende ogni prestazione artistica eseguita, a esclusivo scopo decorativo,
sulla superficie di unghie artificiali delle
mani e dei piedi e le successive lavorazione e colorazione delle stesse. L’attività
di onicotecnico viene eseguita con interventi manuali e meccanici e mediante l’uso
di prodotti con asciugatura ad aria o
fotoindurenti.
ART. 12.
(Istituzione dell’Elenco nazionale degli
onicotecnici).
1. È istituito l’Elenco nazionale degli
onicotecnici, presso il Collegio nazionale.
2. Il comitato esecutivo del Collegio
nazionale fissa il contributo obbligatorio
che gli iscritti sono tenuti a versare anAtti Parlamentari — 10 — Camera dei Deputati — 3116
XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTInualmente, in modo da assicurare la copertura dei costi relativi alle funzioni
dell’Elenco nazionale degli onicotecnici.
3. L’iscrizione all’Elenco nazionale degli
onicotecnici è condizione necessaria per
l’esercizio dell’attività di onicotecnico.
ART. 13.
(Norme regolamentari).
1. Entro tre mesi dalla data di entrata
in vigore della presente legge, con decreto
del Ministro della giustizia, di concerto
con il Ministro della salute e con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della
ricerca, sono adottate le norme relative
all’iscrizione e alla cancellazione dall’Elenco di cui all’articolo 12.
ART. 14.
(Attività di onicotecnico).
1. L’attività di onicotecnico può essere
esercitata in forma autonoma o di rapporto di lavoro subordinato.
2. Ai titolari dell’attività di onicotecnico, limitatamente alla vendita e alla
cessione di prodotti cosmetici inerenti al
trattamento e al mantenimento della bellezza delle mani e dei piedi, non si applicano le disposizioni relative alla disciplina del commercio al dettaglio, fatto
salvo quanto eventualmente previsto dalle
leggi regionali vigenti in materia.
3. Le imprese già autorizzate, ai sensi
della legge 11 giugno 1971, n. 426, alla
vendita di prodotti cosmetici possono svolgere l’attività di onicotecnico a condizione
che si adeguino alle disposizioni di cui ai
commi 1 e 2 del presente articolo e a
quelle di cui agli articoli 15 e 16 della
presente legge per il conseguimento della
qualifica professionale.
ART. 15.
(Attività delle imprese di onicotecnica).
1. Le imprese che svolgono attività di
onicotecnico possono essere esercitate in
forma individuale o di società, previa iscriAtti Parlamentari — 11 — Camera dei Deputati — 3116
XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTIzione dei titolari e dei dipendenti all’Elenco nazionale degli onicotecnici.
2. I locali nei quali è esercitata la
professione di onicotecnico devono rispettare i requisiti edilizi e igienico-sanitari
previsti dalle norme statali e regionali e
dai regolamenti comunali vigenti in materia.
ART. 16.
(Requisiti dell’attività di onicotecnico).
1. L’esercizio dell’attività di onicotecnico è subordinato al possesso dei seguenti
requisiti:
a) aver adempiuto all’obbligo di istruzione e formazione;
b) aver superato un corso regionale
di onicotecnico, comprendente 450 ore di
formazione con relativo superamento dell’esame finale teorico-pratico, e aver svolto
tre mesi di praticantato presso imprese di
onicotecnica, sotto il tutoraggio di un onicotecnico iscritto all’Elenco nazionale oppure aver svolto tre anni di attività lavorativa qualificata in qualità di onicotecnico
dipendente a tempo pieno presso un’impresa di onicotecnica regolarmente iscritta
all’Elenco nazionale, corredati da 200 ore
di teoria e dallo svolgimento di un esame
finale teorico-pratico, espletati dopo il
conseguimento dell’obbligo di istruzione e
formazione.
2. Lo svolgimento del periodo di praticantato è condizione essenziale per
l’iscrizione all’Elenco nazionale degli onicotecnici.
ART. 17.
(Programmi di formazione ed esame finale
teorico-pratico).
1. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di
concerto con i Ministri del lavoro e delle
politiche sociali e della salute, sono definiti
l’ordinamento didattico del corso di quaAtti Parlamentari — 12 — Camera dei Deputati — 3116
XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTIlificazione di onicotecnico, nonché i contenuti dell’esame finale teorico-pratico e i
componenti della commissione di esame.
2. Le materie fondamentali di insegnamento teorico-pratico devono essere impartite da docenti e da professionisti nei
settori relativi alla materia insegnata.
3. Sono materie di insegnamento:
a) nozioni generali di anatomia
umana;
b) tecniche di ricostruzione in gel e in
acrilico;
c) decorazioni e applicazioni su gel e
acrilico;
d) dermatologia e malattie della pelle
e delle unghie;
e) nozioni generali di cosmetologia;
f) igiene e profilassi;
g) nozioni generali di fisica e di
chimica;
h) comunicazione;
i) etica professionale;
l) primo soccorso;
m) tutela dell’ambiente e sicurezza
sul lavoro;
n) chimica sui materiali d’uso;
o) legislazione di accesso alla professione;
p) marketing;
q) gestione delle risorse umane;
r) lingua inglese;
s) informatica;
t) diritto commerciale e societario;
u) diritto del lavoro e contratti;
v) manicure e pedicure;
z) accoglienza della clientela.
Atti Parlamentari — 13 — Camera dei Deputati — 3116
XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI4. Le regioni organizzano l’esame finale
teorico-pratico di cui all’articolo 16, comma
1, lettera b), prevedendo le relative sessioni
dinanzi a commissioni composte da:
a) due docenti delle materie svolte;
b) un commissario interno;
c) un commissario esterno;
d) due rappresentanti del Collegio
nazionale;
e) due rappresentanti dell’Elenco nazionale degli onicotecnici.
5. Le regioni, per il conseguimento
della qualifica professionale di onicotecnico, hanno facoltà di istituire e di autorizzare lo svolgimento dell’esame finale
previsto dall’articolo 16, comma 1, lettera
b), anche presso scuole private, previa
approvazione delle relative norme di organizzazione e funzionamento ed esercitando la relativa vigilanza tecnica e amministrativa.
6. Le scuole professionali già autorizzate e riconosciute dai competenti organi
dello Stato e delle regioni alla data di
entrata in vigore della presente legge si
adeguano alle disposizioni dell’articolo 16
e del presente articolo.
7. I docenti che insegnano le materie di
cui al comma 3 devono essere professionisti titolati nelle materie di rispettiva
competenza; i docenti estetisti professionali devono essere regolarmente iscritti al
Collegio nazionale; i docenti delle materie
relative all’attività di onicotecnico devono
essere iscritti all’Elenco nazionale degli
onicotecnici.
ART. 18.
(Disposizione transitoria).
1. Agli onicotecnici che, entro due anni
dalla data di entrata in vigore della presente legge, dimostrino di avere esercitato
presso un’impresa di onicotecnico o di estetica professionale in qualità di dipendente o
che dimostrino la titolarità di una partita
IVA inerente alla suddetta attività, è riconosciuta l’iscrizione diretta all’Elenco nazionale degli onicotecnici previo superamento
dell’esame finale teorico-pratico, di cui all’articolo 16, comma 1, lettera b)

Per leggere interamente la proposta di legge rivolta ad estetisti onicotecnici e tecnici dell’abbronzatura artificiale

Ancora non si sa effettivamente in quale parte d’Italia è rivolta questa proposta di legge e se è effettivamente entrata in vigore, infatti per ogni regione Italiana se si va a chiedere informazioni non si hanno risposte chiare  e dettagliate in merito.  In pratica e come ogni cosa in Italia non si capisce chiaramente e burocraticamente cosa fare!!!

LE mani sono lo specchio della personalità

Carissime lettrici e carissime amiche e carissime che portate le unghiette perfette katynails… Questo post è per augurare a tutte voi di non smettere mai di farvi belle e ricordate che le mani sono lo specchio della personalità! Abbiate sempre unghie strepitose e decoratissime raffinate e femminili eleganti e… insomma, curate come si fa per ogni parte del corpo!

Per chi ama l’acrilico e desidera uno stile dalle forme ancora più sottile e naturale, per chi ama unghie decorate con delicato gusto e decisamente uniche, per chi odia la lampada che brucia e chi non ama la colla con le tips di plastica, ricordi che  con l’acrilico  non è necessario soffrire o aspettare lunghi tempi di asciugatura, perchè l’acrilico si asciuga all’aria in 30 secondi mentre viene modellato sulle unghie naturali. Per l’allungamento non occorrono tips in quanto l’acrilico è resistente e si usa in casi gravi di onicofagia o unghie difficili.
Per fissare un appuntamento con me  tutti i giorni della settimana anche domenica o la sera fino alle 20 per chi ha orari di lavoro difficili..

Katynails

Ricostruzione Unghie Consigli di Moda

La ricostruzione delle  unghie con extension e decorate sono dei veri e propri accessori moda e oggi rappresentano la donna femminile seducente e moderna.
La moda impone spesso regole che ci rendono tutte uguali e per distinguersi dalla massa dobbiamo scegliere la qualità e non ciò che è commerciale.
Se osserviamo bene, ormai quasi tutte le vetrine dei negozi espongono la stessa merce e se cerchiamo qualcosa di diverso dobbiamo spendere davvero molto. Anche il vintage che non è altro che roba usata 30 anni fa costa tantissimo. E’ un vero paradosso!
Ritornando al discorso unghie tutto ciò che offre il mercato in Italia è una semplice french corta oppure un po’ di colore spalmato sulle unghie e sinceramente, più tosto che spendere soldi per avere lo smalto permanente su unghie corte, è meglio divertirsi a smaltare a casa da se scegliendo il colore ogni giorno diverso!
L’extension delle unghie è chiaramente per donne che vogliono distinguersi per femminilità e ceto sociale per non confondersi con la massa e con le adolescenti, se non anche, dalle bambine!


Se osserviamo le mani delle donne spesso incontriamo unghie nude corte mangiucchiate e trasandate, oppure colorate senza una minima lunghezza sinonimo di poca femminilità e più adatte alle adolescenti che ad una donna!
Le unghie corte non sono sinonimo di femminilità e non rispecchiano una donna di classe.
Per una donna femminile sicura di se e moderna si dovrebbe scegliere una lunghezza media di forma arrotondata o squoval e renderle giovanili con delicate sfumature di ogni colore oppure impreziosirle con pietre o microperle, Saranno da evitare colori troppo accesi,  ma se proprio amiamo il colore,  meglio sceglierlo scuro e arrotondare le  punte, eviterei le unghie quadrate poichè accorciano esteticamente le dita e mettono in evidenza la pelle non più tonica delle mani!
Conversando con le donne, ho scoperto che molte di loro vorrebbero fare le unghie lunghe e decorate, ma non sono abituate ad abinarle al resto dell’ abbigliamento e alla fine scelgono le solite unghie corte colorate al massimo una french o una piccola decorazione in 3D.
Inoltre, sono terrorizzate dalla lunghezza perchè convinte che durano poco tempo e si staccano, ricordiamo che un tecnico delle unghie professionale, sa come ricostruire le unghie artificiali inoltre consideriamo che con le unghie in resina acrilica non si corrono rischi poichè è di una resistenza assoluta che anche fare le faccende domestiche non comporta impedimenti.

Voglio darvi un esempio di abbinamento di accessori attraverso le due foto che vedete,

Finito il carnevale e tolto i costume di Cleopatra, è semplicemente bastato consigliare di indossare un anello in oro con una pietra blu, oppure un paio di orecchini in oro e blu, una spilla, un bracciale e si riprende il colore con semplicità senza apparire come Arlecchino!
Se invece vogliamo dare tono alle nostre mani ed usare le unghie come accessori di moda lasceremo che si evidenzino tra l’abbigliamento come se fossero esse stesse gioielli preziosi.
Il consiglio che do a tutte le donne per essere sempre all’altezza d’indossare qualunque accessorio ed in ogni occasione, è la disinvoltura e la gioia di esprimersi,  soltanto questo ci renderà irresistibili e affascinanti anche con un paio di jeans e una camicetta le nostre unghie saranno perfette!

Unghie perfette dopo il ritocco durano un mese

C’è un proverbio che dice che la gatta frettolosa fa i gattini ciechi…
Ancora molte persone mi chiedono come fare per avere unghie sempre perfette e che differenza c’è tra le varie tecniche usate per abbellire ed allungare le unghie.
Nei precedenti articoli trovate tante spiegazioni in merito.
Oggi vorrei analizzare insieme COSA DAVVERO SI VUOLE OTTENERE quando si ricorre al tecnico delle unghie e se vale la pena spendere poco o tanto e se la velocità nell’effettuare una ricostruzione unghie o un ritocco non sia un difetto invece di un pregio.
IL TEMPO PER LAVORARE SULLE UNGHIE E OTTENERE UN’OTTIMA FORMA E UN’OTTIMA TENUTA E’ IMPORTANTE IN QUANTO CURARE SCRUPOLOSAMENTE OGNI DETTAGLIO FA DURARE TANTO LA RICOSTRUZIONE, CHE SIA COPERTURA, EXTENSION O SMALTO PERMANENTE
Personalmente preferirei che la mia onicotecnica avesse cura e mi dedicasse tempo invece di andare di fretta e avere dei risultati scadenti e d esteticamente inguardabili… Per fortuna sono io la mia onicotecnica!
Premesso ciò vediamo insieme quale migliore scelta fare in base a ciò che si vuole ottenere come costti durata qualità ed estetica:
EXTENSION CON TIPS: supporti in plastica a forma di unghia che s’incollano, questo procedimento è veloce e costa poco, ma è anche di poca durata circa 10 giorni se tutto va bene! La ricostruzione con le tips è consigliata se si vuole avere una mano curata e femminile con l’extension, per poco tempo ad esempio per occasioni speciali per cerimonie o cene ecc.
EXTENSION CON CARTINA :E’ l’unica che dura molto ed è l’unica che fanno i veri e seri professionisti, costa il doppio è vero, ma dura il doppio.
Una buona ricostruzione con cartine si effettua in un tempo massimo di due ore perchè prima di tutto occorre pulire le unghie dalle pellicine, dare forma sculturalmente alle unghie curando i dettagli della curva C che deve essere perfetta e limando in base alle forme che si vogliono ottenere dalla punta tonda a quella quadrata, allo squoval ecc. Sappiamo bene noi professioniste che la limatura è diversa per ogni forma!
PREPARAZIONE DELLE UNGHIE: Importantissima e va comunque effettuata su qualsiasi tecnica, sia che si utilizzi lo smalto permanente, le tips o le cartine.
Molto spesso per questioni di tempo e denaro, viene tralasciata da chi vuole sbrigarsi e la resa non sarà tra le migliori e le unghie presto formeranno bolle d’aria sollevandosi.
Le bolle d’aria, ricordiamolo, sono molto pericolose perchè si annidano germi e con il calore e l’umidità delle mani si rischiano le muffe.
Quando una ricostruzione è fatta adeguatamente e col tempo che occorre durerà circa un mese o in base alla ricrescita o in base all’utilizzo che facciamo delle mani, trascorso il tempo necessario si ricorre al ritocco e anche qui il tempo che occorre per ritoccare varia in base a come si presentano le unghie.
Con il gel si usa smontare e ricostruire e questo danneggia le unghie naturali, con l’acrilico basta riempire la parte che ricresce, ma prima occorre fare l’ennesima pulizia di pellicine e della vecchia ricostruzione specie se disastrata ed eliminare qualsiasi bolla d’aria o sollevamento che si è formato dopo un mese!
Il RITOCCO o refill è un altro passo per mantenere la ricostruzione delle unghie nel tempo, perchè se viene effettuato bene, il ritocco, durerà un altro mese circa e quindi la spesa diventerà contenuta, ma il ritocco può essere un vero problema se effetuato male e di fretta!
Facciamo attenzione quando ci ritoccano le unghie perchè molti per fare presto a pochi soldi non curano le bolle d’aria e ricoprono senza scrupolo le muffe causando danni irrimediabili, fino allo sgretolamento delle unghie.
Per esperienza e per fortuna ho aiutato tante donne ad evitare formazione di funghi, perchè decidendo di passare all’acrilico ho smontato le loro ricostruzioni in gel che sono state ritoccate senza dovuta attenzione scoprendo formazione spesso di muffa e funghi.
Questo accade perche molti tecnici delle unghie non hanno nè preparazione, nè scrupolo e per fare in fretta a basso costo se ne fregano dei danni che possono causare!

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