Corso ricostruzione unghie unghie acrilico e microscultura. Qui non si dipinge, si scolpisce!

Stai cercando informazioni sulla ricostruzione unghie in acrilico? Sei nel posto giusto. Se hai letto il post precedente, sai che mi sto organizzando per aiutare coloro che vogliono imparare l uso della resina acrilica o per migliorare la tecnica di microscultura tramandando la mia esperienza. Se invece stai cercando informazioni sul gel, non posso aiutarti, al contrario, se ami l acrilico continua a leggere.

Nella mia ricerca ho notato che solo 2 marchi hanno dei programmi decenti e con ottime insegnanti, ma é pur sempre un azienda che vende prodotti e kit per ricostruzione unghie. Il costo dei corsi per unghie in acrilico sono elevati. Ho notato che nei loro programmi e alla prima voce c è la presentazione dei prodotti dell azienda, io sinceramente non spederei soldi per vedere una televendita dal vivo. Ad ogni modo, sono corsi della durata di 3 giorni di circa 8 ore per un totale di 24 ore. 

Secondo la mia personale esperienza, un buon corso di ricostruzione unghie in resina acrilica deve insegnare a realizzare: nails sculture, nails estention, microscultura 3D, incastonare gioielli nella resina, lo smiling french, correggere e risolvere l onicofagia. Usare la fresa e la limatura in base alle forme dell unghia scolpita.  Pensi che in 24 ore sia possibile tutto questo? Pensi che spendendo 300-400-600 euro per 24 ore faccia di te una onicotecnica? Pensi che si preoccupino d insegnarti le patologie, l igiene, la disinfezione, la sterilizzazione, come organizzare la postazione di lavoro, come smaltire i rifiuti? Come posizionare le cartine per ogni forma di unghie da realizzare e e limare nel modo corretto? Al massimo imparerai a fare 2 palline sbilenche, unghie spesse e storte e limature infinite!  

Alla fine ti ritrovi con un kit con molte cose che non servono a nulla e altre che potresti comprare a pacchi per pochi euro e invece hai speso piu di 300 euro per comprare prodoti e ora sei più confusa e scoraggiata e i prodotti resteranno a prendere polvere fino alla scadenza. 

Come so tutto questo? Perché è così che mi sono sentita io dopo il primo corso nel 2008 il secondo, il terzo, il quarto e il quinto fino al 2009, quando finalmente ho conosciuto Francesca C. campionessa nazionale di nails art sculpture e fantasy. Lei mi ha aperto un mondo di segreti da apprendere senza vendermi nulla e a mia completa disposizione. Mi ha chiesto soltanto di farle le unghie poi mi ha corretto tutti gli errori, mi ha insegnato a sfumare con le polveri con 2 e 3 colori, a scolpire i fiori per la prima volta, mi ha incoraggiata perché ha visto la passione e si é complimentata per la mia manualità. Così ho ricominciato, ho comprato i prodotti giusti, gli attrezzi giusti e sono partita alla grande!

Adesso, dopo 9 anni credo sia arrivato il momento di tramandare la mia esperienza. Non mi interessa guadagnare vendendo kit e prodotti, L onicotecnica è colei che si occupa di abbellire e mantenere in salute le unghie di mani e piedi. Offrire un servizio d igiene e pulizia. Accogliere e ascoltare le persone. Organizzare e svolgere ciò che le compete. Il venditore vende kit e prodotti, non tramanda nesuna passione, nessuna esperienza sul campo, il venditore viene addestrato a insegnare le basi con lo scopo di illuderti che con i prodotti buoni tutto é facile!

Io non ho intenzione vendere corsi di ricostruzione unghie in acrilico, ma percorsi per imparare dall esperienza, per correggere e migliorare le tue capacità, come ha fatto Francesca con me. Non ci saranno 3 giorni di corso o programmi preconfezionati da seguire. Ci sarà solo la pratica, insieme fianco a fianco, finché non sarai sicura di realizzare al meglio una ricostruzione unghie di qualità, per il tempo che serve per te che hai già un minimo di manualità, per realizzare la microscultura in 3D. Per chi invece parte da zero, sarà più semplice e con un programma più ordinato e mirato a superare le difficoltà della scultura acrilica rispetto al gel.

Spero davvero di poterti aiutare, perché ci sono passata e so come ci si sente quando sai di poterlo fare, ma non sei sicura se è giusto o sbagliato, quando la tua cliente non viene più perché le unghie saltano dopo 3 giorni. Posso aiutarti lo so, perché non ho lo scopo di vendere prodotti, ma solo di tramandare la mia esperienza e la mia passione per la ricostruzione unghie in acrilico e microscultura in 3D. Riguardo al gel mi dispiace, ma non è proprio il posto giusto. Qui non ci sono colate , lampade, tips, colle , ma soltanto l odore acre del monomero e la magia delle polveri… Qui non si dipinge, si scolpisce!

Nel prossimo post, ti spiegherò la mia idea del percorso insieme, nel magico e misterioso mondo della resina acrilica.

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Corso unghie acrilico e microscultura

Grazie a tutte di cuore. Mi sono commossa oggi per il vostro affetto. Ho ricevuto tantissimi messaggi e ora non voglio proprio deludervi. Molte di voi hanno richiesto di organizzare eventi e incontri con me sulla tecnica acrilica e la microscultura. Un messaggio in particolare mi ha fatto arrabbiare e poi riflettere.

Una ragazza del sud, mi ha scritto che è demoralizzata in quanto non riesce a trovare un corso di ricostruzione unghie in acrilico perché , quando contatta le scuole, tutte le rispondono la medesima cosa. É meglio il gel, si lavora di più, faresti piu soldi. L acrilico non lo usa nessuno. Puzza è tossico. Ha chiesto anche a Milano, a Roma e altre grandi città e niente! Dimenticavo di aggiungere che lei usa già il gel, ma vorrebbe un semplice approfondimento e non spendere un capitale. 

Ecco che mi ritorna in mente la mia stessa difficoltà all inizio, quando cercavo di specializzarmi in resina acrilica. Ho capito che dopo tutti questi anni non é cambiato nulla. Soltanto un marchio offre questa opportunità, ma il costo non é accessibile a tutti ed é il doppio o il triplo dei corsi per il gel. 

Mi ricordo quando partecipavo ai masters nelle sale d albergo.      C era un grande schermo, la presentazione dei prodotti e dopo la pausa pranzo il video sul grande schermo e nessun insegnante o esercitazione. Rimanevamo si e no 2-3 persone, il resto era nell altra sala a comprare prodotti. Che tristezza! 

Ma, torniamo al presente, dove nulla é cambiato e proviamo a cambiarlo. Giusto? 

Mi avete scritto in molte, tutte sostenitrici della resina acrilica, della microscultura in 3D. Tante ragazze che soffrono di onicofagia e hanno risolto il loro problema con la resina acrilica dopo aver provato il gel perché la resina é piu resistente anche se si svolgono lavori manuali. 

Senza nulla togliere al gel e offendere chi lo preferisce, in America, al contrario dell Italia, le unghie si allungano con acrilico, il gel viene usato solo semipermenente. Posso confermarlo perché in estate e ancora adesso, molte turiste americane venivano da me , non trovando competenti nella resina acrilica. 

In breve, dopo i vostri messaggi, di aiuto, di consigli, e richiesta di un percorso specifico per apprendere al meglio le tecniche della lavorazione della resina acrilica sulle unghie e la microscultura in 3D. Vi comunico che mi sto organizzando per offrire il mio tempo a questa missione: Aiutare e sostenere tutte quelle onicotecniche che amano la resina acrilica con pecorsi mirati a un vero apprendimento. 

Ho un problema però, NON vendo prodotti per unghie, non ho alcun interesse di fare la venditrice, quello é un altro tipo di mestiere. Molti marchi mi hanno contattata e ho sempre rifiutato. Se notate non c è alcuna pubblicità sul mio blog.

L unico modo per esaudire le tante vostre richieste per fare il percorso con me é organizzare il corso unghie acrilico e microscultura  purché vi procuriate da sole il materiale io vi posso indirizzare , ma non vendo nulla.  Io metterò a disposizione la mia esperienza e il mio tempo per organizzare questo percorso. Magari il fine settimana, sabato e domenica ( cosa che non fa nessuno, ma vedremo strada facendo). In fine, Organizzare il programma. Trovare una sede, (quindi ci saranno dei costi per l affitto). Decidere il percorso se farlo individuale o collettivo massimo 2- persone, così non serve la modella. Ho sempre preferito piccoli gruppi senza confusione e senza sprecare tempo.

Fin qui, sembra facile( a parole!)

Vi aggiornerò la pagina dei corsi che trovate nel link in alto nella home. Oppure se siete pigre

Che ne dite? Ci sta? 

SORPRESA! 

Un abbraccio Katy

Unghie con tips

Le tips, ossia le unghie di plastica che si incollano, non si usano più se non per le principianti o per coloro che intendono velocizzare la procedura di extension. Spesso vengono usate per il gel quando si hanno unghie mangiate, ma la durata è minima, infatti per l’onicofagia è consigliata la resina acrilica. Informare le persone e consigliare è dovere di ogni tecnico delle unghie, ma spesso nessuno lo fa. Per mia personale esperienza, scelgo la tecnica da eseguire in base allla tipologia delle unghie naturali. In vari articoli ho descritto la differenza tra gel eacrilico, ma pare che molta gente non sa ancora distinguere una tecnica da un’altra e ancora vengono richieste le tips. Forse perchè ancora molti le usano per fare prima o perchè sanno fare solo questo tipo di ricostruzione? L’improvvisazione è la parola esatta per tante che si definiscono esperte, ma che hanno difficoltà ad usare le cartine e grazie all’ignoranza che regna sulla ricostruzione delle unghie, propongono la scelta delle tips o unghie di plastica incollate, come la migliore tecnica. Forse su questo ci sarebbe tanto ancora da dire, ma a voi le conclusioni.

Onicofagia Ponte e unghia mancante

La ricostruzione unghie, come ormai ben sappiamo è utile soprattutto per curare l’onicofagia che è una vera e propria malattia.
Il soggetto però, deve essere convinto al cento per cento di voler guarire, altrimenti è solo tempo e denaro perso.
L’unghia naturale o  quel poco che resta, viene ricoperta impedendo di mangiare l’unghia con  l’acrilico duro e resistente che funziona da barriera, ma è anche vero che i denti riescono a rovinarlo fino anche a staccarlo.
Se l’onicofagia è di tipo lieve, è possibile allungare l’unghia circa un terzo dell’unghia  a disposizione, con l’aiuto delle cartine, mentre se l’onicofagia è grave, i primi trattamenti serviranno a coprire appena sul polpastrello.
Questa tecnica viene chiamata PONTE.
Quando l’unghia naturale sarà cresciuta, si potrà allungare maggiormente e quindi passare finalmente ad un trattamento più estetico, cioè si potrà dare all’unghia artificiale una forma più aggraziata e naturale.
Chi soffre di onicofagia non deve avere fretta e inizialmente il trattamento non sarà bellissimo ed elegante. Non è consigliato realizzare una french a tutti i costi, perchè renderebbe l’unghia ancora più tozza, meglio scegliere un colore alla moda realizzato sempre in acrilico.
Meglio non allungare di molto le unghie perchè si spezzano con più facilità dato che non si è abituati ad avere unghie lunghe. Il fatto positivo è che le unghie crescono più velocemente di una persona che non le mangia.
Chi in genere sceglie di smettere di mangiare le unghie, dopo  la ricostruzione è soggetto a sedute ripetute,  almeno ogni 10 giorni per i primi periodi, per controllare sia eventuali sollevamenti, sia un’adeguata crescita. Spesso capita che gli angoli si scoprono e la tentazione di ricominciare il vizio è fortissima, per questo è bene ricorrere ai controlli.

Smetti di mangiare le unghie!Moda 2010

Finalmente la ricostruzione unghie per chi soffre di onicofagia è iniziata.
Il resoconto del 2009 mi ha portato a contare ben 10 persone che hanno smesso di mangiarsi le unghie grazie alla tecnica in acrilico. Quest’anno mi sono proposta di raddoppiare e aiutare tante donne a togliere questo brutto vizio quasi come una missione.
La passione per l’estetica delle  mani per la cura dei dettagli che fanno la bellezza in ogni donna è il mio motto.
Le tue mani saranno sempre a posto all’inizio con una minima lunghezza per abituarti ai gesti di quando si portano unghie lunghe. Il mio consiglio è di iniziare con il colore permanente tanto di moda adesso sono le unghie non molto lunghe colorate e molto scure fino al nero per chi vuole osare anche  il blu accostabile ai jeans che io ho classificato “i sempre verdi”.
Approfittare quindi di questa moda è un modo per togliere il vizio camuffando imperfezioni dovute al rosa del letto ungueale poco lungo, sgraziato e innaturale se si fa la french.
Prima di tutto occorre camuffare la parte rosa troppo corta a causa di unghie rosicchiate e quindi usare quei rosa confetto innaturali, per questo consiglio un colore permanente e una minima lunghezza a polpastrello. Nel giro di due settimane noterete una ricrescita che dovrà essere ritoccata quanto prima o completamente da rifare dipende da quanto reagirà la vostra unghia e da come il letto ungueale si sarà assestato durante la ricrescita. Dopo il ritocco e trascorse ancora due settimane (consigliato) la ricostruzione andrà smontata e ricostruita di sana pianta. Si potrà azzardare una french di lunghezza pari ad  1/3  del letto ungueale su cui aderisce la resina.
Ricapitolando avete due buoni motivi per smettere prima di tutto lo potete fare con la tecnica in acrilico che al contrario del gel nasce proprio per questo problema. E’ facile fare una ricostruzione su unghie sane , ma come sa chi mi conosce ormai da tempo, io sono per le sfide più audaci e difficili e proprio per questo scelgo l’acrilico una tecnica difficile e un lavoro lungo per essere commerciale come il gel!
Il secondo motivo è che quest’anno vanno tanto unghie corte e colorate.

Allora ben venute nel nuovo anno a tutte le donne amanti dei dettagli e a voi che vi rosicchiate le unghie è ora di smettere perchè finalmente lo potete fare! Per le prossime feste ed occasioni avrete mani impeccabili!

Un abbraccio Katy

Onicofagia- Come perdere il vizio di rosicchiare le unghie con la ricostruzione.

Questo post è rivolto a chi mangia le unghie e vuole ricostruirle per perdere il vizio.

Una prolungata tendenza a rosicchiare le unghie  può portare ad un cambiamento della forma dell’unghia, oltre al rischio di infezioni ed infiammazioni del letto e del solco ungueale.
Le cuticole si presentano ingrossate ed eccessivamente dure. Nei casi più gravi la matrice potrebbe essere danneggiata ed impedire una corretta crescita.
Chi soffre di onicofagia deve curare le unghie e affidarsi all’onicotecnica, non perchè spera in un miracolo, ma perchè è decisa a raggiungere un solo scopo: Risanare il letto ungueale, riportare le unghie alla crescita e poi ottenere ricostruzioni lunghe durature e ben assestate o magari soltanto una ricopertura sulle proprie unghie lunghe.
Dalle esperienze che ho fatto fino ad oggi, la maggior parte delle persone che mangia le unghie, non cura nemmeno le pellicine che si attaccano a quasi la metà delle unghie.
Come si può pretendere di ricostruire su così poco letto ungueale e volere a tutti i costi lunghezza e durata?

onicof

E’ inutile a questo punto sperare nei miracoli e nel ritocco dopo un mese è impossibile! Mettersi l’anima in pace affidarsi a chi sa come curare questo problema e avere pazienza può dare ottimi risultati.
Pretendere di risolvere in un mese è prendere in giro l’onicotecnica e se stessi.

Tempo e pazienza senza capricci:
Quando l’onicofaga improvvisamente decide di voler risolvere il problema è già a buon punto, ma deve armarsi di tanta pazienza. Spesso però l’onicofagia crea danni al letto ungueale e prima che tutte e dieci le unghie si riassestino dopo una ricostruzione ci vuole del tempo, ma cosa signifgica?
Il riassestamento del letto ungueale avviene in tempi relativi al soggetto, se una persona ha rosicchiato le unghie per 20 anni, non può pretendere che alla prima ricostruzione si possa ottenere la perfezione: L’unghia ricoperta improvvisamente ha una sua reazione e ci sono tante possibilità di rigetto, di ricrescita veloce e irregolare e spesso si deve ricorrere al ritocco solo dopo un settimana perchè salta un’unghia poichè lo spazio concesso dal letto ungueale su cui lavorare è minimo, inoltre l’abitudinre di avere unghe cortissime porta ad avere gesti poco controllati e basta un colpetto maldestro che l’unghia salta. La ricostruzione con unghie di plastica attaccate con colle, può essere una soluzione per camuffare una onicofagia momentaneamente, ma se si desidera un giorno, avere unghie proprie lunghe e robuste, ci vuole la ricostruzione in acrilico perchè la resina in acrilico consente la ricostruzione senza poi dover tagliare l’unghia di plastica, non indebolisce il letto ungueale e col tempo, permette all’unghia di ricrescere senza deformazioni e regolarmente.

Casi di clienti testarde:
 Una fra le esperienze che ho avuto in cui la cliente è rimasta insoddisfatta è stata quando questa pretendeva il miracolo, ossia su unghie cortissime mangiate all’estremo , il letto ungueale assottigliato da una limatura errata della precedente ricostruzione in gel, ha dovuto tagliare le unghie di plastica e quindi non ha ottenuto la ricrescita sperata, ha fatto per la prima volta l’allungamento pretendendo una lunghezza troppo eccessiva, che io indubiamente ho sconsigliato.
Credetemi molte volte vorrei alzarmi e andare via da certe clienti, in quanto non vogliono capire che chi fa questo mestiere seriamente, va seguito senza discussioni, specie se dimostra professionalità e attenzione nella cura delle unghie.
Avendo scritto tanto sui problemi dell’onicofagia, sulla differenza fra acrilico e gel, dopo tanta fatica spesso, mi sento scoraggiata perchè, molte persone non vogliono capire che chi mangia le unghie ha un problema che non si può risolvere in un mese.

Guardate un pò questo link forse vi aiuterà a capire meglio quali sono i problemi delle unghie
http://www.medweb.it/riviste/Archivio/old/doctor/2004/0904p16.pdf

ONICOFAGIA, QUEL BRUTTO VIZIO!

Mangiarsi le unghie spesso è sintomo di stati di ansia e nervosismo, si comincia col portare le mani in bocca, stuzzicare con i denti e staK! Prima sottiletta di unghia…
Se soltanto si sapesse quanti batteri si annidano sotto le nostre unghie questo aiuterebbe a non mangiarle, ma non è la soluzione.
Si passa agli smalti disgustosi, ma nulla da fare questo brutto vizio divora anche quel saporaccio!
Qualcuno ci riesce e tenta di allungare le unghie per la prima volta dopo averle per anni mangiate: Inizialmente noterà che queste crescono poco uniformi, deboli, si sfaldano e in alcuni casi presentano degli avvallamenti assumendo strane forme. Non ci si deve scoraggiare ci si può rivolgere all’onicotecnica che saprà cosa consigliarvi.
Di solito per ottenere unghie sane occorrono circa sei mesi.
Per chi mangia le unghie il metodo consigliato è la ricostruzione in acrilico in modo di riassettare la ricrescita del letto ungueale. La lunghezza non deve essere eccessiva sia perchè manca di sostegno, sia per abituarsi col tempo fino alla ricrescita della propria unghia che avviene rapidamente perchè stimola la difesa e l’unghia spinge in avanti. Pensare che l’idea di togliere il vizio di mangiarsi le unghie, nasce da un dentista che si prese a cuore il problema della moglie, rivestendo le sue unghie mangiate con la pasta per dentisti!

Ma ora siamo seri e vediamo bene di cosa si tratta:

L’onicofagia è l’abitudine di mangiare le unghie durante periodi di nervosismo, stress o noia.
Può anche essere un segno di disordine mentale o emotivo.
È affetto da onicofagia
il 28% dei bambini 7-10 anni
il 44% degli adolescenti
il 19%-29% dei giovani-adulti
il 5% degli anziani
L’onicofagia provoca il trasporto nella bocca dei germi che si trovano sotto la superficie dell’unghia.
L’onicofago spesso mangia non soltanto le unghie, ma anche la pelle e le cuticole circostanti, causando il trasferimento di microbi ed infezioni virali dalla bocca alle dita.
L’onicofagia lunga abitudine a mangiare le unghie può intaccare i denti favorendo la comparsa della carie
L’onicofagia è più comune nel sesso maschile che in quello femminile

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